Diario dal Valle

Occupiamoci di ciò che è nostro!

Dalle periferie al centro delle città: noi lavoratrici/ori del Teatro Valle, Cinema Palazzo, Teatro del Lido di Ostia, Teatro Marinoni di Venezia saremo in piazza il 15 ottobre con i nostri corpi e la nostra immaginazione a riprenderci ciò che è nostro. Le nostre affinità non sono casuali, portano il segno della complicità: attiviamo dispositivi di diffusione del potere e dei saperi, reclamando i nostri spazi e i nostri tempi. Il 15 ottobre scenderemo in piazza per la prima volta con l'identità che non ci viene riconosciuta: quella di lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, artisti/tecnici/operatori, stabili/precari/intermittenti.

Gli studenti inglesi e quelli italiani, le strade in fiamme della Grecia e le piazze della Spagna, le rivolte in Nord Africa, Occupy Wall Street a New York e tutte le esperienze di riappropriazione e di autogoverno dei beni comuni che attraversano l'Italia dalla Val di Susa al Teatro Valle fanno emergere nuove pratiche comuni capaci di resistere ma al tempo stesso di costruire nuove forme di vita e di democrazia diretta da subito.

Occupiamo teatri, cinema e strade, manifestiamo davanti alle biblioteche, invitando tutti al contagio di queste pratiche per la rivolta culturale! Invochiamo una mobilitazione permanente che destituisca la classe dirigente e le oligarchie finanziarie che ci governano senza più alcuna legittimità.

Scendiamo in piazza con tutta la cittadinanza a occupare ciò che è nostro e a gridare a gran voce che se la prudenza è triste, l’imprudenza è nostro dovere politico. Per condividere gioia e rivolta.
14 October 2011